
Nel cuore pulsante della Carnia, il pittoresco borgo di Sutrio si anima ogni anno, per celebrare una delle sue tradizioni gastronomiche più affascinanti e sentite: la Festa dei Cjarsòns.
Per l’edizione 2026 raddoppia l’appuntamento dedicato al piatto simbolo della Carnia.
L’evento si terrà:
• sabato 6 giugno dalle 17.00
• domenica 7 giugno dalle 10.00
Per due giornate il borgo carnico ospiterà 10 isole di degustazione dove altrettante associazioni del territorio proporranno la propria ricetta tradizionale dei Cjarsons, in un viaggio di sapori che racconta storia, cultura e tradizioni della Carnia.
Ad arricchire l’atmosfera della festa anche un mercatino con prodotti del territorio, musica dal vivo e tante attività per adulti e bambini: corsi pratici per imparare a preparare i Cjarsons, camminate naturalistiche, laboratori e momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni locali.Questo evento non è una semplice sagra, ma un vero e proprio viaggio attraverso i sapori, la storia e l’identità di un intero territorio.
I cjarsòns sono molto più di un semplice piatto: rappresentano un autentico simbolo identitario della Carnia. Si tratta di una sorta di raviolo, la cui peculiarità risiede nella straordinaria varietà della sua ricetta, che muta da valle a valle, da paese a paese, e persino da famiglia a famiglia, custodendo gelosamente segreti e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Il loro ripieno è un sorprendente e armonioso mosaico di sapori, un equilibrio spesso audace tra il dolce e il salato: ricotta fresca e affumicata, un’ampia gamma di spezie ed erbe aromatiche spontanee raccolte sui prati alpini, frutta secca come noci e uvetta, mele, pere, talvolta persino cioccolato, biscotti sbriciolati, spinaci, patate lesse, cipolla appassita, carrube e molto altro ancora. Il tutto viene avvolto in una sottile sfoglia di pasta, che può essere a base di patate o di farina di grano tenero, e tradizionalmente condito con burro fuso e l’immancabile ricotta affumicata grattugiata (la celebre scuete fumade).