
“Fare la Meda” significa costruire un covone di fieno dalla forma perfetta. Un tempo era un vero e proprio deposito di fieno da cui attingere durante l’inverno per le necessità della stalla, mentre oggi le mede sono diventate elementi caratteristici del paesaggio rurale, da proteggere e valorizzare. E proprio attorno a questa antica tradizione nasce la bellissima Festa della Meda di Porzûs, che nel 2026 festeggia la sua 30ª edizione nelle giornate del 15 e 16 agosto. Il momento più atteso sarà naturalmente la realizzazione della grande meda: il 15 agosto, dalle 14.30, verrà costruito un grande covone di fieno con la partecipazione del pubblico e dei bambini, tutti insieme per mantenere viva questa vecchia tradizione.
La festa offre ai visitatori anche fornitissimi chioschi con piatti e sapori del territorio, da gustare comodamente all’ombra degli alberi, nell’area attrezzata con tendone, tavoli e panche. Tantissime anche le attività per grandi e bambini con giochi in legno, laboratori creativi, antichi giochi, scultori e artisti del legno al lavoro, stand di artigiani e hobbisti e, domenica 16, una bella camminata alla scoperta dell’Anello della sorgente Ocena.
Non mancherà naturalmente la musica sui prati: a Ferragosto si balla con La Fisarmonica delle Alpi, mentre domenica 16 dalle 15.30 suonerà Franco Rosso. Una festa semplice e molto particolare, immersa nel verde di Porzûs, che per due giorni riporta in vita mestieri, giochi e tradizioni di una volta.