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Trieste /Servola (TS) – Carnevale di Servola

12 Febbraio | 8:00 am 18 Febbraio | 11:30 pm

Il Carnevale di Servola è tra le celebrazioni più antiche e coinvolgenti dell’area triestina e viene tradizionalmente considerato la vera “culla del Carnevale triestino”. Ancora oggi, ogni anno, durante la settimana che va dal Giovedì Grasso al Mercoledì delle Ceneri, il rione collinare di Servola si anima con festeggiamenti, sfilate in maschera e riti popolari che attirano abitanti del quartiere, famiglie e visitatori da tutta Trieste e dai dintorni.

Origini storiche e anima popolare

Le prime testimonianze documentate del Carnevale servolano risalgono all’Ottocento e raccontano di una festa profondamente intrecciata alla vita quotidiana della comunità locale. Fin da allora, la manifestazione si distingueva per l’abbondanza di cibo, la fantasia delle maschere e un carattere genuinamente popolare, capace di competere con le celebrazioni più note del centro cittadino.

Tra gli elementi più curiosi ricordati dalle fonti locali vi era il cosiddetto “corteo degli asinelli”: gli asini, un tempo numerosi nel rione che fungeva da retroterra agricolo alla città portuale, scendevano dal colle accompagnati dai “cavalieri invitti”, figure in costume che richiamavano le radici rurali e contadine della zona.

La dimensione conviviale si esprimeva anche nelle osterie e nei locali del quartiere: botti di vino bianco venivano trasportate fin sul colle, mentre tavole imbandite offrivano dolci e piatti tradizionali preparati appositamente per l’occasione.

Tradizioni popolari: il “Corso delle Serve”

Tra le usanze che ancora oggi caratterizzano la festa spicca il Corso delle Serve, una sfilata in costume che rievoca l’antica consuetudine delle balie e governanti incaricate di accompagnare i bambini delle famiglie benestanti. Oggi questa tradizione è riproposta in chiave ironica e partecipata: serve e bambini sfilano per le vie del rione con carrozzine e costumi fantasiosi, spesso accompagnati da bande musicali come la Banda Refolo, rinnovando il legame tra memoria storica e spirito festoso.

Il “Funerale di Cornelio”

Il momento conclusivo e più simbolico del Carnevale di Servola è il Funerale di Cornelio, rito identitario che chiude la festa con un intreccio di ironia, teatro popolare e partecipazione collettiva.

Chi è Cornelio

Cornelio è il fantoccio che rappresenta il Carnevale stesso. Non si tratta di una figura anonima, ma di un personaggio ben definito, spesso vestito in modo caricaturale, simbolo dell’eccesso, della trasgressione e della baldoria dei giorni di festa. In questo senso richiama altre figure carnevalesche europee, come il Re Carnevale, ma a Servola assume un nome e una personalità propri, segno di un forte radicamento nella tradizione locale.

Il rito del funerale

Con il Mercoledì delle Ceneri e l’inizio della Quaresima, Cornelio viene simbolicamente processato e condannato. Il rito si svolge come un funerale parodico:

  • il fantoccio viene portato in corteo per le vie del rione;
  • è accompagnato da maschere, musiche, finti lamenti e discorsi satirici;
  • talvolta viene letto un “testamento”, in cui Cornelio lascia in eredità difetti, vizi o battute pungenti ai presenti, alle istituzioni o al quartiere stesso.

Al termine della processione, il fantoccio viene bruciato — in passato talvolta anche impiccato — in un gesto altamente simbolico: con lui si chiude il tempo dell’eccesso carnevalesco e si apre quello della sobrietà quaresimale.

Il significato simbolico

Il Funerale di Cornelio non è soltanto una scena teatrale, ma un vero rito di passaggio. Come in molte tradizioni carnevalesche dell’area mitteleuropea e adriatica, il fuoco svolge una funzione purificatrice: bruciando Cornelio, la comunità si libera simbolicamente degli eccessi e si prepara a un nuovo ciclo. È un momento in cui la dimensione ludica si intreccia con la consapevolezza del tempo che passa, della fine e della rinascita.

Via di Servola, 117, 34146 Trieste TS
trieste, trieste 34146 Italy
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