
A Tarcento, l’Epifania si rinnova ogni anno attraverso una delle tradizioni più antiche e affascinanti del Friuli. I festeggiamenti prenderanno il via già il 4 gennaio con l’apertura dei chioschi, musica dal vivo e la tradizionale marcialonga “a Tôr pai Pignarui”. Il cuore della festa batterà però il 5 gennaio, giornata della vivace vigilia animata dai pignarulârs, gli storici custodi dei fuochi, impegnati nella preparazione dei Pignarûi, i grandi falò che verranno accesi la sera del 6 gennaio.
Durante la vigilia, i pignarulârs si affrontano in un’emozionante corsa con carri infuocati, al cospetto del Vecchio Venerando, figura simbolo del rito epifanico, per aggiudicarsi il Palio. Quest’anno il ruolo del Vecchio Venerando sarà interpretato da Andrea Maroè, che prenderà il posto, dopo moltissimi anni, dello storico e amato Giordano Marsilio.
La sera del 6 gennaio, con il calare del buio, il corteo storico attraversa il centro di Tarcento tra due ali di folla. Il Venerando rievoca racconti di Epifanie antiche e guida la suggestiva fiaccolata verso Coia, dando vita a un emozionante nastro di fuoco che illumina la collina. Giunti in cima, il Vecchio Venerando accende il Pignarûl Grant, il grande falò, e dalla direzione del fumo trae il presagio sull’andamento del nuovo anno. La serata si conclude con un spettacolo pirotecnico di grande impatto.
Ad arricchire l’evento non mancheranno musica dal vivo, spettacoli comici, mercatini, pesca di beneficenza, animazione e intrattenimento per tutti, con esibizioni musicali degli Splumats, Nevio, Alessandro Tommello e il mitico Renato Ferro. Il tutto accompagnato da chioschi super forniti, figuranti, sbandieratori e tante altre attrazioni, per vivere una delle feste più autentiche e suggestive del Friuli Venezia Giulia.