
Ad Amaro c’è una leggenda che tutti conoscono. Si racconta che un giorno alcune donne del paese, mentre lavavano i panni nel fiume, videro una strana creatura e corsero terrorizzate ad avvisare i mariti, descrivendola come una “bestia rossa come il fuoco e grande come una mucca”. Gli uomini partirono all’attacco e, una volta scoperto che il terribile mostro non era altro che… un gambero, decisero di non rivelarne mai l’innocuità, vantandosi invece della loro impresa eroica. Da allora il gambero è diventato il simbolo di Amaro e ancora oggi, entrando in paese, è impossibile non notare la grande scultura a mosaico di un gambero gigante che accoglie i visitatori sulla rotatoria.
E quale occasione migliore per rendergli omaggio se non la storica Festa del Gambero? Protagonista assoluto della cucina sarà naturalmente il crostaceo, proposto in tante gustose varianti: gamberi in saor, alla griglia, all’Amarese e alla tartara, senza dimenticare le ottime grigliate di carne, il frico carnico, la salsiccia nostrana, la polenta fatta a mano e i mitici panini del chiosco giovani.
Anche il programma dell’edizione 2026 è ricco di appuntamenti: si parte con il cinema all’aperto dedicato alle famiglie, per poi proseguire con le serate musicali animate da Giada, Roby The Crazy, la diretta di Radio Studio Nord con Pietro Berti e Cris DJ, la 432 Hz Cover Band e il gran finale danzante con Romano Venturi. Non mancheranno inoltre i giochi di una volta per i bambini, la commemorazione del 50° anniversario del terremoto del Friuli con un momento conviviale aperto a tutti e il tradizionale pranzo dedicato agli over 70 del paese.
Cinque giorni di festa, buon cibo e musica che, anno dopo anno, continuano a rendere la Festa del Gambero di Amaro uno degli appuntamenti più originali e amati dell’estate carnica.