
Il Carnevale in Val Resia è una delle manifestazioni più importanti della comunità locale che riesce ancora oggi a coinvolgere giovani e meno giovani. L’elemento fondamentale del Carnevale è rappresentato dalla danza eseguita con i tipici strumenti musicali resiani, la cïtira [zitira] (violino) e la bünkula (violoncello). Le danze si protraggono per ore ed ore, nelle osterie e negli spazi predisposti per i festeggiamenti. Si balla, tempo permettendo, anche all’esterno, in particolare domenica pomeriggio. Le maschere tradizionali del Carnevale resiano sono di due tipi: te lipe bile maškire, le belle maschere bianche, con cappello alto adorno di fiori di carta colorata e piccoli sonagli, le più conosciute perché sono presentate anche nelle esibizioni del Gruppo Folkloristico Val Resia ed i babaci/kukaci [babazi / kukazi], le maschere brutte. Il Carnevale si conclude, il Mercoledì delle Ceneri, con il rogo del fantoccio “babaz”, segnando così la fine di un ciclo per ricominciarne uno nuovo.
Il programma 2026 si arricchisce con escursioni guidate, musei aperti, ristorazione tipica, stage di danze resiane e tanto altro.
Programma:
I festeggiamenti iniziano il 31 gennaio a Stolvizza con “Maschere in pasta!”, serata conviviale tra musica e balli resiani, e proseguono l’8 febbraio a Uccea con un’escursione naturalistica e le celebrazioni pomeridiane del Carnevale.
Dal 13 febbraio il programma entra nel vivo con le premiazioni del concorso “E tu che Babaz sei?”, serate di musica e danza, e il concorso della maschera tradizionale “Vestirsi Uwbabaz”.
Il momento centrale è domenica 15 febbraio, la Püstawa Nadëja, con pranzo conviviale, danze in piazza con le tradizionali lipa bila maškira, escursioni, laboratori, apertura dei musei e possibilità di noleggiare i costumi tipici.
Le giornate successive sono dedicate a bambini e famiglie con Te mali püst (16 febbraio), al Vilïki Püst (17 febbraio) e si concludono il 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, con la processione, il funerale e il rogo del Babaz a San Giorgio di Resia.